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sabato 22 settembre 2012

107 LA FATICA DI RICOMINCIARE



 Mi ritrovo sempre a guardare gli ultimi bagliori del sole che si spegne sulla linea dell’orizzonte. Abituarsi alla luce non è semplice; ho passato la maggior parte del mio tempo chiuso tra le mura della biblioteca a consultare libri, a studiare la magia e a tradurre da tomi in netherese. Per adesso questo mi basta, soddisfa la mia curiosità e impegna le mie giornate. Poi viene il momento di dormire, e tu torni ad abitare i miei sogni; ogni volta, ogni notte.

 Non mi aspettavo che venissero da me così in fretta, le mie illusioni mi avevano schermato anche da Shade. O magari il merito maggiore è stato della benevolenza di chi dai piani alti ha velato la mia fuga, perché ho sentito come il potere di Shar in quel momento si sia offuscato attorno a me… Loryn mi ha fatto capire che eri stata tu a mandarla; dovevo immaginarlo, i tuoi poteri non si curano dei miei incantesimi. Ho accettato la protezione di Silverymoon ora che non sono più in grado di usare la mia magia, anche se non so quale sarà il mio futuro. Devo capire, trovare la mia strada. Una strada che non mi porterà da te, perché nemmeno io riesco ad accettare il male che ti ho fatto.
 Ma averti persa è un dolore che fatico a sopportare.

 A volte penso a cosa sarebbe cambiato se tu aspettassi un bambino nostro… forse saresti con me e grazie a lui avremmo potuto ricominciare insieme; o forse mi odieresti ancora di più per averti imposto una scelta che non potevi condividere fino in fondo. No, non mi avresti mai perdonato un figlio a tradimento, un figlio che non potresti nemmeno baciare e coccolare quando vuoi…
 Ricordo il tuo viso di fronte all’uccisione di quel bimbo alla cerimonia in onore di Shar, la rabbia colma di sdegno della tua voce. Mi hanno aiutato a capire molte cose. E subito dopo Loryn ti ha portata via. Non riesco a credere che sia riuscita ad ingannare il primo ministro, in casa sua! Sono sicuro che in molti stanno pagando per il tuo rapimento, ma il ministro non sarà nemmeno coinvolto, lo crederanno una “vittima” e il suo potere non verrà minimamente scalfito. Cadrà sempre in piedi perché è il più pericoloso e scaltro di tutti, nessuno dei miei fratelli può competere con lui e non ne sono consapevoli. Lui tira le fila per conto di mio padre e loro fanno i burattini…
 Eppure prima che arrivassi tu non vedevo così chiaramente quanto accadeva.

 Restando a Sliverymoon, in città, avevo paura di incontrarti. Non sono pronto, mi perderei nella confusione di sentimenti e nel desiderio che provo per te… Loryn si dev’essere accorta della mia insofferenza e mi ha proposto un’altra soluzione, al riparo dalla curiosità, sotto la guida di qualcuno che ha seguito un percorso simile al mio e che quindi potrebbe aiutarmi.

 Così da pochi giorni conduco una vita appartata, studiando e cercando di ritrovare me stesso sotto la discreta tutela di Drizzt. Vengo trattato alla pari, i miei silenzi e la mia voglia di solitudine sono capiti e rispettati. Sono rimasto colpito dagli indecifrabili occhi viola del drow e dai suoi movimenti controllati; sono bastati pochi secondi per capire che è un guerriero formidabile.

 Credo che un po’ si riveda in me, di sicuro comprende come mi sento. È la prima persona a cui ho parlato di te. Ed è anche la prima persona a cui ho finalmente parlato di me.

Con te non ce n’è mai stato bisogno, tu arrivavi sempre prima delle mie parole.

sabato 21 aprile 2012

94 ALLA RICERCA DI SE STESSI


Siamo sempre stati insieme, affiatati, io e il mio fratello gemello. Ci muovevamo come un corpo solo, pensavamo all’unisono.

Perché quello era l’unico modo di agire e di pensare che ci fosse concesso. Non abbiamo mai avuto una vera scelta, abbiamo seguito ciò che era previsto per noi, persino quando ci siamo schierati dalla parte di nostro padre nella faida familiare. E nemmeno ce ne siamo resi conto… 

Almeno fino ad ora, almeno io. Lui, no. Lui continua a guardare nella sola direzione che i paraocchi imposti negli anni passati gli consentono; non potevamo fare altro che adeguarci. Ma adesso non è più così: c’è altro di fronte a noi, adesso ci sono delle alternative.

Lui però non le vuole vedere, forse ne ha paura.

O forse devo accettare il fatto che questa volta ha davvero compiuto una scelta, una scelta opposta alla mia.

È per te che ho imparato ad impormi per la prima volta, a fare di testa mia.

Sto malissimo da quando ti hanno portata via. Non sopporto l’idea di perderti, ho paura che ti succeda qualcosa mentre tentano di rimuovere l’artefatto. Eppure dentro di me so che per te è stato meglio così, che comunque avremmo dovuto andarcene da Shade, perché ormai era pericoloso per entrambi. Ma non averti più al mio fianco…

Il pensiero che, recuperata la memoria, potresti odiarmi mi fa impazzire.

Ti sogno, ogni volta che chiudo gli occhi.

Dopo l’impresa dei tuoi amici l’Alto sacerdote è stato deposto e sono venuti a propormi di prendere il suo posto. In realtà volevano testare la mia fedeltà… Sono riuscito a declinare suggerendo Mattick e senza destare troppi sospetti. Ingannare loro per me non è poi così difficile, ingannare la Dea sarà diverso… Mio fratello però è partito per una missione nel Sottosuolo, forse quella missione: l’ho incoraggiato ad accelerare i tempi, così non può impegnarsi nella tua ricerca. Verrà investito solo al suo ritorno, quando io ormai non ci sarò. Qui non è più il mio posto. Finito di recuperare le protezioni che mi servono me ne andrò.

Vengo a cercarti.

No, non ne ho il diritto…

Vado a cercare me stesso.

sabato 31 dicembre 2011

87 APRIRE GLI OCCHI



 Siamo sempre stati insieme, affiatati, io e il mio fratello gemello. Ci muovevamo come un corpo solo, pensavamo all’unisono. Ed ora non mi capacito che non riesca a capire, che sia così arrabbiato con me… Ho avuto pazienza, sperando che gli sarebbe passata, che avrebbe constatato che non c’è proprio nulla da temere. È addirittura arrivato a minacciarla di morte!

  Ma tu gli hai risposto per le rime. Non sapeva che sotto il tuo aspetto gentile in realtà c’è una tempra tenace, è stata una sorpresa anche per me.

 Adesso è solo più discreto, ma per il resto…
 

  Ti guarda ma non ti vede realmente. O forse ha paura di farlo, paura delle conseguenze…

  È ancora convinto che ci tradirai, che ci stai ingannando tutti quanti e rivelerai notizie su di noi ai nostri nemici. E come? E poi, perché? Dov’è il rischio: sei qui, tra noi, un passo falso e ti possono uccidere senza nessuna difficoltà. E infatti è questo il proposito, anche Mattick ti aspetta al varco… Mi rinfaccia che potevo “togliermi la soddisfazione” e poi lasciarti al tuo destino, o sacrificarti… Ca**o, sei mia moglie, non una da cui volevo farmi scombussolare gli ormoni per qualche scopata! Non si rende conto di essere offensivo? A 18 anni usi la Trama d’Ombra meglio di quanto facesse lui alla tua età! Non sei una schiavetta da ridurre a concubina per qualche giornata di divertimento.
  Non accetta che io sia innamorato di te, accetta ancor meno il fatto che tu lo sia di me. Perché qualunque sia stata l’origine del nostro legame, e l’ipotesi che il mio volto si sia innestato sull’amore che provavi per il mago mi fa tremendamente male, so che mi ami, che adesso ami me. Altrimenti i tuoi occhi non riderebbero più quando incrociano i miei, altrimenti non ti abbandoneresti così tra le mie braccia…
  Mattick, gli altri, non hanno capito niente di te. E non potranno mai farlo se rifiutano di starti accanto. Ma forse è meglio così, perché altrimenti sì, si accorgerebbero del vero rischio che rappresenti e che nego anche a me stesso quando non sono qui ad ascoltare il tuo respiro calmo mentre dormi.

Tu cambi le persone.

Shar sapeva delle tue percezioni, non so come creda di avervi posto rimedio, o se non ha fatto nulla perché come me non le reputava importanti…
  Invece il nodo sta proprio lì: tu “leggi” dentro. Non è che ti accorgi che sono triste, o arrabbiato, tu vivi la mia tristezza e la mia rabbia, e allora sei capace di scioglierle, di dissiparle, ma pagandone il prezzo anche tu. E riesci a dare un nome a cose che si agitano dentro di me e di cui da solo non so liberarmi. Chi può fare altrettanto per te… Alla fine resta la parte migliore, io con te mi sento un uomo diverso.
  Sapere che in qualche modo“vivi” anche l’amore che ho per te mi rende felice, perché qualsiasi cosa accadrà nel nostro futuro, questo farà sempre parte di te. Se mai l’inganno che ti abbiamo costruito intorno dovesse cadere, in mezzo allo sfascio saprai per certo che quello che provo per te è autentico. Forse non basterà a salvarmi ai tuoi occhi, ma nessuno potrà portartelo via. È il mio personale riscatto, ti affido la parte più importante di me.

Non permetterò che ti facciano del male, finché sarò vivo nessuno ti toccherà.

 Ora ho capito perché il tuo gruppetto si affannava tanto a proteggerti, il portale era solo la scusa ufficiale. Mio malgrado, non li odio più così tanto.

sabato 26 novembre 2011

83 INCUBI


 Ringrazio Shar ogni giorno, perché apro gli occhi e tu sei qui al mio fianco. E la mia vita adesso ha una consistenza diversa…
  Non so ancora bene come sia possibile, ma è vero: il mio equilibrio è centrato su di te, sui tuoi gesti e le tue parole…
  Ed è ora che mio fratello la smetta con questa storia che metteresti in pericolo l’intera cittadella perché là fuori faranno di tutto per recuperare la loro arma potenzialmente più efficace contro di noi. Ma figuriamoci! Elminster e la Simbul se ne sono scappati con la coda tra le gambe e noi dovremmo temere qualcun altro? Mattick pensa forse che potranno contare su qualcuno più forte di loro? Non hanno alcuna possibilità in uno scontro frontale e ne sono ben consapevoli. Non hanno possibilità in nessun caso!
  Mattick è solo geloso, ma gli passerà.
O si preoccupa dei tuoi amici e di quel mago da strapazzo? Ma per favore…

Anzi, sai una cosa? Questa piccola vendetta sul tuo vecchio amante ha un gran buon sapore… Spero che la Dea Oscura controlli tutti i suoi sogni.

   Dimmi, mago, come ti senti a saperla felice tra le mie braccia, a vederla godere lontano da te?
  Tu che l’hai avuta, spiegami come vivi ora senza di lei…


sabato 13 agosto 2011

73 LONTANO DAGLI OCCHI


  Mi hai tagliato fuori un’altra volta. È quasi una settimana che sei a Mezro, con lui. Che si goda pure questi giorni, perché saranno gli ultimi… No, vorrei che non si godesse nemmeno questi, ha già avuto fin troppo. Se lui fosse solo un tuo “divertimento”, non mi darebbe così fastidio. Invece mi accorgo di come sia il primo dei tuoi pensieri, di come gli sorridi, di come lasci che occupi tutto il tuo orizzonte, quando potresti guardare oltre… Tu vali molto di più.


Non so cosa darei per poterti sfiorare…

Ora almeno non potrà farlo più nemmeno lui.


martedì 12 luglio 2011

68 OCCHI STREGATI


Trovata!

 Ma che ci fai lì? Perché sei finita laggiù?

Nonostante l’incontro, sono ancora tutti vivi. La Signora Oscura è molto irritata dalla loro ultima impresa, ma ha il tempo dalla sua parte; la vendetta si costruisce con pazienza, e accortezza, per colpire come e dove non ci si aspetta…

Sono contento di vederti tutta intera, la tua morte sarebbe uno spreco imperdonabile, non so perché molti non lo capiscano. Non so perché non lo capisca mio fratello! Ne ho parlato con il primo ministro, lui è più lungimirante e saprà valutare ogni aspetto e ogni rischio della situazione.
Vogliono eliminare il pericolo una volta per tutte. Pericolo? Non recupererete mai tutte le chiavi del portale, non avete speranze nel sottosuolo, noi saremo sempre in vantaggio. E poi io ti guardo e non riesco davvero a vedere alcun pericolo per noi nel tuo aspetto fragile, nella tua figura delicata... Dovremmo preoccuparci di una ragazzina mal protetta? Non sei abbastanza forte, non hai una guida salda nell’uso della tua magia, solo qui potresti sviluppare tutto il tuo potenziale, e non rappresenteresti più nessun “pericolo”, saresti una preziosa protagonista della nostra gloria.
  È incomprensibile che tu abbia voltato le spalle a tutto questo.
Certo che questa volta vi avevano schermato bene, cos’ha di così importante questa missione? Cosa di così urgente da lasciare a casa il monachello?

In verità lei è sempre coperta da una schermatura tosta, ma non si può dire altrettanto per il resto del gruppo. Però, quando è ad Halruaa, specie se è alla torre, a volte si toglie il medaglione, forse perché si sente al sicuro, perché pensa che basti la protezione dell’edificio o che lì nessuno osi colpirla. E allora posso riempirmi gli occhi di lei…

 In quei momenti sì, lo vedo bene… Il pericolo, per me… Annidato nel tuo sorriso, nella perfezione delle tue forme, nel desiderio che accarezza il tuo corpo e lo accende quando fai l’amore con lui… Lo odio, con tutto me stesso. Come puoi amare un essere insignificante come lui? Un mago dilettante, nemmeno in grado di capire quanto la tua magia sia superiore, incapace persino di garantire la tua incolumità! Una nullità, e tu non hai occhi che per lui...
  E a me non resta che detestarlo perché è lui a conoscere il sapore delle tue labbra, della tua pelle… La pienezza morbida dei tuoi seni e la curvatura dolce della tua schiena…


–“Allora? Abbiamo ripescato la puttanella?”  –“Ti ho già detto di smetterla di chiamarla così!” Il tono secco della mia voce lo fa desistere, anche se mi lancia un’occhiata rovente. Perché si ostina a darmi contro?
–“Dove sono?”  –“Credo che stiano cercando di raggiungere Mezro.”  –“Mezro? E Perché?”  –“Non saprei…”  –“Poco male, ci penserà Thebaldol a scoprirlo. Avranno una bella sorpresa, sempre che riescano a tornare…”

sabato 2 luglio 2011

66 TRA LE OMBRE

 È incredibile, lei entra in una stanza e l’atmosfera cambia. Non solo per la reazione delle persone che se la trovano davanti, il loro stupore… si dimenticano persino chi sono. È la luce che si rimodella intorno alla sua figura, è come se l’equilibrio del microcosmo che la circonda si centrasse su di lei, dipendesse dai suoi gesti, dalle sue parole. E spesso lei nemmeno se ne accorge. Come può non vedere il potere che ha sugli altri…
  Ho provato a capire: non è tanto la bellezza, perché è bella, come nessun’altra, così bella da morirci… ma non è solo quello, dicono che sia il modo in cui posa lo sguardo su di te, i suoi splendidi occhi dorati che sembrano leggerti dentro e ti lasciano disarmato, inerme, e lei rapisce una parte di te, può carpire ciò che nascondi nell’angolo più remoto del tuo animo semplicemente sfiorandoti con le dita… Come ci riesce? Come riesce a farli sentire così?
  Io non capisco.
Soprattutto non capisco la sua scelta: lei che ha un immenso talento innato per la magia, talento disprezzato tra i miserevoli discendenti del Grande Impero tra cui vive; lei che ha il dono di soggiogare a suo piacimento la Trama d’Ombra, privilegio raro e ancor più disprezzato dalla sua gente; lei che potrebbe piegare la volontà altrui con uno sguardo appena… Le è stato offerto il potere, poteva essere un’artefice della nostra rinascita, avrebbe avuto tutti ai suoi piedi. Tutti.
  E invece è rimasta tra loro, con quel gruppetto di perdenti… Non sono degni nemmeno di calpestare la sua ombra, hanno paura delle sue capacità, la usano per tentare di opporsi alla nostra grandezza. Illusi. E resistono, resistono oltre le loro possibilità, per lei. Se non credessero di proteggerla, se non si impegnassero per questo scopo con tutte le loro forze sarebbero già morti, avrebbero già rinunciato a lottare.
Come ci riesce…
 E adesso è sparita.
 Dove sei, dove ti hanno trascinata questa volta?