Non so per quanto tempo resto a
rigirarmi la chiave tra le mani, senza riuscire a mettere in ordine la ridda di
pensieri che mi si affolla in testa. L’espressione sul volto di Drev mentre
esce dalla mia stanza mi impedisce di concentrarmi su altro. È Malik a
riportarmi alla realtà, ricordandomi che la partenza è tra poche ore. Già, e probabilmente il mago non l’ha
nemmeno capito che me ne vado adesso, che questa è stata l’ultima volta che ci
siamo visti…
Tutto quello che serve ormai è
pronto, troverò Ilven e gli altri da Loryn, devo solo staccarmi da qui,
prendere congedo da tutto quello che è stato. Fosse facile… Ma non posso andarmene senza lasciare almeno qualche
spiegazione, due parole coerenti per… per loro.
Mi siedo alla scrivania e scrivo delle
lettere a Drev, a Lorcan e Aud, a Vattick, e ai miei e Yerodin se non dovessi tornare.
Poi scendo per consegnarle a Eliana. Non ci diciamo nulla, ci stringiamo forte
e basta; non servono percezioni per capire cosa sta provando in questo momento.
Mi accompagna da Rubiard, che mi saluta stringendomi le mani un po’ commosso. In
fin dei conti, sapevamo che sarebbe arrivato questo momento, mi hanno fatto
crescere ad Halarahh per questo, no? L’anziano si accarezza la barba: “No
piccola, non era certo prevista una ricerca simile nel Sottosuolo. Non sei obbligata…” –“Lo so, non preoccuparti”. Il
tempo di un ultimo abbraccio a Eliana, poi mi teletrasporta a Silverymoon, dove
in pochi minuti raggiungo le stanze di Loryn. Ilven e Tival sono già lì,
Valdimir arriverà poco prima dell’orario concordato. Loryn mi invita ad andare
a riposare nel frattempo, si vede che non ho un gran bell’aspetto.
Fatico comunque a prendere sonno. Malik, pensi che Drev mi odierà? –“Ma
no… Di certo non sarà contento, però ti ha dato la chiave, e questo è un buon
segno, no?” Speriamo… Ora però non c’è più tempo
di pensare nemmeno a questo. Ora c’è un solo obiettivo, senza distrazioni,
senza incertezze, senza cedimenti. Il mio micione alato mi si accoccola di fianco ronfando beato.
Sono contenta di averti vicino anche questa
volta, micio. In tutta risposta inizia a fare le fusa. Mentre scivolo nell’incoscienza,
avverto un’increspatura leggera nei miei pensieri.
-“Abbiamo una scorta decente di tonno e cibo commestibile?”
Loryn viene a svegliarmi all’arrivo
di Valdimir. Lo stregone è già bardato di tutto punto, mi saluta con la solita
cordialità, allegro. Una ragazza lo tiene a braccetto, una mezza drow esile, dagli
occhi inquieti. Finiamo di equipaggiarci tutti quanti, mentre lui parlotta
gentile e tenero con la ragazza. Vorrei sbagliarmi, ma a me sembra che la mezza
drow sia in dolce attesa… Ecco, ne ho
lasciati a casa due per motivi simili, e il terzo ci si butta a capofitto! Mannaggia
a lui!
Loryn ci consegna le maschere, poi ci
scorta al portale che ci porterà al nostro ingresso nel Sottosuolo. Ci stringe
la mano, uno ad uno: “In bocca al lupo, spero di vedervi tornare presto. Che
Selune vegli su di voi.” Ci scambiamo uno sguardo di intesa e indossiamo le
maschere. È incredibile, diventiamo dei drow perfetti, nessuno sarebbe in grado
di accorgersi che non è così. Almeno finché
non apriamo bocca… Tival annuisce, e varca per primo il portale. Da qui in
poi, il comando è suo: la nostra sopravvivenza dipende da lui, dalle sue capacità
di guida e nel non farci scoprire.
Che Selune vegli su di noi.